Edizione 2011
La risposta del presidente agli articoli dell'Adige
lunedì 27 giugno 2011

In merito all’editoriale firmato da Franco De Battaglia e pubblicato dall’Adige sabato 25 giugno, poi ripreso il giorno successivo con delle considerazioni del direttore dell’Apt della Val di Fassa Andrea Weiss e soprattutto del presidente della Sat Piergiorgio Motter, ritengo necessario proporre alcune considerazioni su quanto espresso in forma di collage, adattando unidirezionalmente i concetti espressi in uno dei comunicati stampa di presentazione dell’evento Dolomites SkyRace, una gara ideata dal compianto Diego Perathoner, un appassionato di montagna quanto i signori De Battaglia e Mottes.

DOLOMITES SKY RACE. Si tratta di una delle gare più importanti del mondo. In passato ha avuto validità prima come prova di campionato italiano, successivamente come gara di campionato europeo, di campionato mondiale, ha tenuto a battesimo gli Sky Games (una sorta di piccola olimpiade di tutte le specialità della corsa in montagna), ed ora è tappa fissa della Coppa del Mondo. La nostra competizione ha avuto un ruolo primario nello sviluppo di questa disciplina, la cui federazione è stata fondata proprio a Canazei. Inoltre la presenza di oltre 700 iscritti, provenienti ogni anno da una decina di Nazioni, testimonia quanto questo evento sia cresciuto e quale indotto riesce a creare per il turismo locale.
Il motivo per cui l’evento ha un nome inglese e non ladino è presto spiegato. La Federazione Internazionale obbliga tutti gli organizzatori ad utilizzare la denominazione SkyRace affiancata al nome della località, poiché è un marchio registrato, distintivo e di proprietà della Federazione stessa. Se si vogliono organizzare manifestazioni inserite nei vari calendari nazionali e internazionali non ci sono alternative.

GLI SKYRUNNING. Chi sono i corridori del cielo? Sono di diversa estrazione, ma i più forti provengono da esperienze agonistiche in altre discipline, spesso invernali. Troviamo praticanti di sci di fondo, di sci alpinismo, ma anche di atletica leggera e ciclismo, in ogni caso gente abituata ad enormi sacrifici per allenarsi e gareggiare. Dedizione e tenacia che dovrebbero essere considerate d’esempio in una società come la nostra. Fra i partecipanti ci sono anche gli appassionati di montagna, che magari giungono al traguardo con 2 ore di ritardo e che sicuramente si sono presi il tempo di guardarsi attorno e di ammirare lo spettacolo offerto dalle Dolomiti. Gli skyrunner apprezzano la montagna anche nelle giornate in cui non gareggiano, la vivono con passione e quando si allenano si prendono il tempo di gustare le meraviglie paesaggistiche. Provate ad intervistarli per sapere cosa ne pensano. Stiamo comunque parlando di persone normali, spesso padri di famiglia, guide alpine, gente che abita nelle valli alpine, che invece di trascorrere il tempo al bar, appena finito il turno di lavoro vanno a correre in mezzo alla natura. I big di questa specialità, come i campioni di tutti gli sport, sicuramente quando gareggiano non si guardano tanto attorno, ma lo stesso immagino accada anche a chi punta a vincere le corse in montagna della Sat, le gare di ciclismo o di sci di fondo. Una cosa comunque è certa: non inquinano, non sporcano, non fanno rumore, ed hanno nel dna un profondo rispetto dell’ambiente. Fra gli skyrunner, basta sfogliare le classifiche, ci sono comunque anche tesserati della Sat e giornalisti.
Ultima considerazione. Essere veloci in montagna è anche garanzia di sicurezza. Di capacità fisica di reagire a difficoltà.

I NUMERI. Stando ai dati ufficializzati dalla ISF (International Skyrunning Federation) nel mondo ci sono oltre 30.000 tesserati/agonisti, di 54 Nazioni e si disputano ogni anno circa 110 gare. L’aspetto che più fa riflettere è che negli ultimi due anni si è registrato un incremento del 30% in quanto ad associazioni che si sono affiliate alla Federazione e un aumento del 45% di nuovi tesserati/praticanti.

INTEGRATORI. Riguardo all’incontro previsto a Canazei promosso da un’azienda di integratori il tema all’ordine del giorno sarà la corretta nutrizione dello sportivo presentata da un esperto di questo settore: come mangiare e bere correttamente durante uno sforzo in quota. Ritengo che sia un aspetto utile e interessante anche per chi magari vive la montagna facendo lunghe passeggiate ammirando le bellezze paesaggistiche. Integratore in ogni caso non vuol dire sostanza dopante, come si evince invece dalle considerazioni dell’articolo. La Federazione Internazionale Skyrunning è riconosciuta dal Cio e la stessa Wada ha effettuato numerosi controlli antidoping nelle varie competizioni. Non è mai stato trovato alcun atleta positivo a sostanze proibite. Fra l’altro i montepremi in palio sono di entità così bassa che sarebbe assurdo ricorrere a strumenti illeciti e costosi per vincere. I concetti espressi nell’ editoriale di Franco De Battaglia ci appaiono dunque fuori luogo e offensivi per un mondo nel quale dominano la passione e il volontariato e non certo il business e l’inganno.

MINI SKYRACE. La gara novità riservata ai bambini fra i 9 e i 16 anni viene organizzata nel centro del paese di Canazei: non è una competizione estrema, ma un semplice evento promozionale di atletica leggera, che promuove lo sport fra i giovani. A meno che non si ritenga più educativo far trascorrere il tempo libero dei ragazzi davanti alla tv, al pc o alla playstation. Stiamo parlando di una manifestazione rivolta ai giovani, come ce ne sono tante altre in Trentino di altre discipline, la quale non trasmette alcun messaggio diseducativo. Per quanto riguarda l’alimentazione dei bambini, a fine gara si rifocilleranno con pane e Nutella, non con barrette energetiche.

BENEFICENZA. Prima di esprimere dei giudizi è sempre meglio documentarsi, altrimenti si fanno brutte figure. Nella brochure della nostra manifestazione stampata e diffusa il mese scorso il regolamento della mini skyrace informa che il ricavato delle iscrizioni (1 euro a testa) sarà devoluto al Soccorso Alpino Alta Val di Fassa. Brochure e regolamento sfogliabile anche sul nostro sito internet www.dolomiteskyrace.com, ma forse la Sat preferisce modalità di comunicazione più romantiche. Niente business dunque.

VOLONTARI.
Un ultimo aspetto riguarda i 200 volontari che nei due giorni di gara lavoreranno per la perfetta riuscita della manifestazione, presidiando il percorso affinché regni la sicurezza e il rispetto per l’ambiente. Almeno per loro abbiate un po’ di rispetto.

Diego Salvador
Presidente Comitato Organizzatore
Dolomites SkyRace


L'Adige 26 giugno 2011 (Cronaca Valli)
L'Adige 25 giugno 2011 (Prima e Lettere)
L'Adige 28 giugno 2011 (Lettere)
L'Adige 29 giugno 2011 (Lettere)

© www.sportrentino.it - strumenti per i siti sportivi - pagina creata in 0,547 sec.