Edizione 2018
Assegnati i pettorali: Magnini col numero 1, Orguè con il 101
sabato 21 luglio 2018

Davide Magnini
Davide Magnini

Giornata di ricognizione e finestra dedicata ai futuri corridori del cielo nel sabato che precede l’appuntamento più atteso della dieci giorni della Val di Fassa targata DoloMyths Run. Domani mattina alle 8.30 scatterà da piazza Marconi la 21ª edizione della Skyrace, la gara regina, una delle più spettacolari nel calendario internazionale. Sono in 950 gli atleti iscritti, in rappresentanza di 22 nazioni per una competizione valida come sesta tappa del circuito Skyrunner World Series, che si sviluppa sulla distanza di 22 km (una mezza maratona), con partenza e arrivo ai 1.450 metri di Canazei, all’interno dei quali sono però presenti 1.950 metri di dislivello positivo con i suggestivi passaggi a Passo Pordoi (2.239 metri), Forcella Pordoi (2.829 metri), il punto più alto e suggestivo sul Piz Boè a 3.152 metri), per tuffarsi poi verso Canazei, transitando prima per una ricca di significati Val Lasties e Pian de Schiavaneis.

DAVIDE MAGNINI CON IL PETTORALE NUMERO 1
I favoriti? Manca per infortunio il vincitore dello scorso anno Jan Margarit Solè, ma sono presenti gli altri due runner che hanno centrato il podio motivati a lasciare il segno anche quest’anno. A partire dal trentino del team Salomon Davide Magnini (col pettorale numero 1), quindi l’esperto Marco De Gasperi con il numero 2. È poi dato in grande forma lo svizzero Martin Anthamatten (pettorale numero 3) e sono da tenere d’occhio pure l’altro elvetico Pascal Egli con il 4, il valdostano Nadir Maguet con l’8, i norvegesi Stian Angermund Vik con il 10 e Stian Aarvik con il 17, il quale detiene il record in discesa dalla Val Lasties con il tempo di 17’09”. Ed ancora lo spagnolo Pere Rullan Estarelles con il 39, il romeno Gyorgy Szabolcs Istvan con il 42 e lo svizzero Roberto Delorenzi con il 43. Fra gli italiani da osservare pure Davide Invernizzi del Team La Sportiva. Non sarà al via invece Gil Pintarelli, nonostante l’iscrizione.

LAURA ORGUÉ I VILA CON IL PETTORALE 101
In campo femminile con il 101 partirà la vincitrice di tre edizioni Laura Orguè I Vila, intenzionata a centrare il tris consecutivo dopo i successi del 2016 e 2017 (al quale va aggiunto quello del 2014 per 4 podi consecutivi). Tenterà di contrastarla la statunitense Hillary Gerardi con il 102 (seconda dodici mesi fa). Ed ancora la ceca Zuzana Krchova con il 103, la spagnola Maite Maiora Elizondo con il 105, l’inglese Holly Page con il 107, le sorelle svedesi Sanna e Lina El Kott Helander con il 109 e 110, la romena Ingrid Mutter, la svizzera Maya Chollet e le altre iberiche Paula Cabrerizo Cuevas (119), e Nuria Dominguez (125).

I RECORD
Le prestazioni da superare sono quelle di Kilian Jornet Burdaga, record stabilito nel 2013 con il tempo di 2h00’11”, mentre in campo femminile resiste dal 2015 quello di Megan Kimmel con 2h25’57”. Gli altri numeri da tenere d’occhio sono il miglior tempo in salita fino al Piz Boè stabilito nel 2008 da Augustì Roc Amador con 1h16’47” e di Laura Orguè I Vila nel 2015 con 1h29’30”. Le prestazioni più veloci in discesa dal Piz Boè fino a Canazei sono quelle di Fabio Bonfanti (43’35” nel 2007) e di Angela Mudge (58’47” nel 2007).

DIRETTA STREAMING SU FACEBOOK

Una delle novità di quest’anno è la diretta streaming: a partire dalle 8.15 sulla pagina Facebook DoloMyths Run si potrà seguire la gara dall'inizio alla fine grazie al lavoro dell’Agenzia Busacca Video, che riprenderà i passaggi in quota a Forcella Pordoi, Piz Boè ed immagini dall’elicottero.

IL METEO
Le previsioni metereologiche per le ore di gara sembrano positive soprattutto per la sfida dei big. Dalle 8 fino a mezzogiorno è prevista una finestra di sole, in seguito le condizioni peggioreranno.

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